Pol. Andalo Valtellino, il volley dalla Valle

Nata nel 2009 dalla constatazione che nella zona della bassa valle valtellinese e dintorni mancava una squadra di volley mista, la Polisportiva Andalo Valtellino ha raccolto negli anni una serie di appassionati di pallavolo… ma non solo.

Birra, birra, e poi ancora birra“, rispondono senza troppi dubbi le ragazze e i ragazzi della Pol. Andalo Valtellino quando gli si chiede se ci sia un’altra motivazione forte, oltre al volley, che li unisce. Tutti tranne il libero, Elisa, che preferisce le tisane, ma siccome se la cava bene la tengono in squadra ugualmente.

Negli anni, i risultati di questo amore per lo sport si fanno sentire, tanto che nel 2014 la squadra riesce ad agguantare un ottimo secondo posto nelle fasi regionali.

L’anno scorso, però, a causa di una serie di inconvenienti l’accesso alle finali regionali è sfumato, ragion per cui il team quest’anno è saldamente intenzionato a rifarsi. E poi chissà, se questo nuovo connubio con lo sponsor Escort Advisor dovesse dare i suoi frutti, si potrebbe addirittura puntare a portare la pallavolo valtellinese alle fasi nazionali.

“Per noi la vicinanza e il supporto di uno sponsor non sono importanti solo dal punto di vista finanziario, ma anche per una fiducia che ci viene data come squadra. Il nostro gruppo è molto unito ed energico, e avere qualcuno che ci può dare l’aiuto che necessitiamo per puntare in alto è quello che l’anno scorso ci è mancato”, spiegano le giocatrici e i giocatori della Pol. Andalo Valtellino.

Passiamo ora alla presentazione dei singoli componenti del team:

Nadia – Schiacciatore e capitano (non per niente viene chiamata anche Cap), con indole da maestra elementare si premura di organizzare gli allenamenti, motivare i compagni, indurli alla calma e guidarli nei momenti di difficoltà. Apprezza questo suo ruolo di responsabilità e adora la squadra. L’unico intoppo in questo idillio? Trovarsi costretta a giocare assieme alla sua dolce metà, Gian…

Letizia – Palleggiatore, ha capito di amare la pallavolo quando si è resa conto che negli altri sport era più scarsa. Di questo sport apprezza soprattutto gli avversari, “tutti molto boni” (cit.), e si tiene in forma con una rigorosa dieta a base di salsiccia e polenta taragna.

Elisa Dell’Oca – Palleggiatore, viene amorevolmente chiamata dai suoi compagni Mirta, come la mucca del leghista Salvini al celebre allevamento locale della Fiorida, perché avendo un bimbo da poco sta ancora allattando.

Elisa Romegioli – Schiacciatore, soprannominata “Occhio di Falco”, è pendolare nell’anima e pallavolista per passione. È temuta per la sua potente battuta… talvolta anche troppo potente, tanto da finire fuori campo.

Elisa Della Bella – Libero, si è dedicata alla pallavolo quando ha capito che si tratta di uno sport pieno di gente acciaccata, a cui avrebbe potuto rifilare plantari a prezzi concorrenziali. Pur essendoci tre Elisa in squadra, è l’unica che finora è riuscita, lottando con le unghie e con i denti, a mantenere il soprannome standard di “Eli”.

Aldo – Centrale, nonché coach del team, vanta una lunga… anzi, lunghissima frequentazione con i campi di volley, risalente a suo dire “al primo governo Moro”. Adora il suo orto, il suo gatto Bustino e prendere in giro i due figli, che però è riuscito anche a coinvolgere nella sua passione, tanto che fanno anch’essi parte della squadra.

Diego – Centrale, si è dato alla pallavolo quando ha capito che come modello per shampoo non avrebbe mai sfondato (non per niente è vittima di bullismi continui da parte dei compagni di squadra causa calvizie). La sua mossa speciale è la schiacciata a trivella, detta anche “cerca-petrolio”.

Gian – Centrale, nato come egregio giocatore di badmington, ma negli anni riconvertitosi alla più rude pallavolo. Come detto, è il compagno del capitano Nadia, che, almeno così narrano le leggende, avrebbe conquistato con una serenata suonata con l’ukulele.

Silvio – Centrale, è in realtà un “foresto” nella Valle, perché proviene da Rieti. Di questo sport adora la competitività… un po’ meno, invece, dover rispettare il fair play!

Roberto – Schiacciatore, si è dedicato anima e corpo alla pallavolo quando ha capito che grazie a questo sport avrebbe potuto conoscere molte donne. Quando non è impegnato a importunare le avversarie, lo si trova al bar sotto casa con i vecchi del quartiere, possibilmente in orario lavorativo.

Roberto – Schiacciatore anch’esso, soprannominato Robi Spin, è specializzato nel traslocare e nel cercare una squadra di pallavolo in tutte le città in cui va ad abitare: è così che, un anno fa, è approdato alla Pol. Andalo Valtellinese.

Stefano – Schiacciatore, ha scelto la pallavolo quando si è reso conto che era lo sport dove veniva bullizzato di meno. Pur praticando il volley da soli tre anni, è soddisfatto dalla crescita continua, ma essendo molto autocritico spesso in campo gli escono imprecazioni che farebbero impallidire un camionista.

Mingo – Libero, è tornato alla pallavolo dopo 10 anni di stop, ma con due allenamenti settimanali, più la passeggiata quotidiana che fa fare alla sua cagnolina, è tornato in fretta agli splendori di un tempo. Per un motivo non meglio specificato, durante gli allenamenti ai suoi compagni piace urlare a caso il suo nome.

Alessandra – Libero, ha scelto la pallavolo quando, a causa di evidenti limiti di altezza, ha dovuto dire addio a una carriera da cestista. Si distingue in campo per il siuo abbigliamento tecnico rigorosamente fucsia. Il suo segreto per rimanere in forma sono l’ingente quantità di caramelle che ingurgita durante i match e una dieta ferrea che non scende mai sotto le 3000kcal giornaliere.